S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII 

CONSIGLIO DEL 12 FEBBRAIO 2002

RISOLUZIONE N. 5

Linee generali di proposta di modifica del Regolamento Generale Centri Sociali per Anziani, approvato con Deliberazione n. 222 del 21/11/1996 del Consiglio Comunale.

Premesso
        Che il Consiglio Comunale con deliberazione n. 222 del 21/11/1996 ha approvato il Nuovo Regolamento per il funzionamento dei Centri Sociali per Anziani operanti nel territorio cittadino;
        Che la Commissione Servizi Sociali ha affrontato un'indagine sull'attività dei Centri Anziani;

Constatato
        Che la realtà dei Centri Anziani è andata modificandosi radicalmente negli ultimi anni, tanto da far ritenere carente il succitato Regolamento;
        Che la mancanza di un Regolamento chiaro favorisce la nascita di tensioni all'interno dei Centri Anziani;
        Che l'assenza di mediatori culturali impedisce lo svolgersi di una civile convivenza;
        Che i Centri Anziani non hanno completamente raggiunto l'obiettivo di essere aperti alla socializzazione con le altre fasce d'età esistenti sul territorio, come citato dall'art. 2 del Regolamento vigente;
        Che le Assistenti Sociali, il Personale Amministrativo e gli Operatori Culturali e Sportivi che prestano servizio presso il Municipio e di cui i Centri anziani si avvalgono – come citato dall'art. 5 del Regolamento vigente – non sono più sufficienti ad impedire la nascita di tensioni e disagi che turbano la vita dei Centri Anziani;

        Acquisito il parere favorevole della Commissione Servizi Sociali espresso nelle riunioni del 19.11.2001, del 10.12.2001, del 17.12.2001 e del 7.01.2002

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII
RISOLVE

Di impegnare il Presidente del Municipio Roma VII a presentare al Sindaco di Roma, al Presidente del Consiglio Comunale e all'Assessore alle Politiche Sociali, sollecitando un'approfondita discussione, le proposte di modifica del Regolamento dei Centri Anziani che sono di seguito elencate:

  1. Previsione di una percentuale, delle attività annuali programmate dai Centri Anziani e finanziate dal Comune di Roma o da privati, da destinare alle realtà esterne, al fine di favorire la socializzazione e l'apertura dei Centri Anziani ad altre realtà sociali e culturali del territorio (art. 2, comma 2 Del. C.C. n. 222/18.11.1996);
  2. Istituzione della figura – in forza all'organico dell'Amministrazione Comunale, o mediante ricorso a personale qualificato esterno – di un mediatore culturale e/o sociale (singolo e/o associato) con funzioni di consulenza e indirizzo all'interno dei Centri Anziani e d'orientamento degli stessi verso la scelta d'attività culturalmente valide (art. 5 Del. C.C. n. 222/18.11.1996);
  3. Non eleggibilità nei Comitati di Gestione dei Centri anziani, di più di una persona appartenente allo stesso nucleo familiare;
  4. I Centri Anziani, di fatto, potrebbero gestire dei fondi aggiuntivi provenienti dalle varie contribuzioni relative alle attività svolte (bibite, ballo, corsi vari, tornei di bocce etc). E' opportuno dare delle regole contabili amministrative, trasparenti e uguali per tutti i Centri e l'opportunità d'ulteriori finalità di spesa degli eventuali residui attivi (ad esempio: il Centro Anziani potrebbe autofinanziarsi il Punto Verde Estivo) rispetto a quelle già previste dai Regolamenti, finalizzate al potenziamento dell'attività socio-culturale dei Centri medesimi;
  5. Istituzione della figura di tesoriere e di un collegio di controllori contabili, da eleggere tra i soci del Centro;
  6. Prevedere il commissariamento dei C.S.A. nei casi in cui il Comitato di Gestione venga sciolto per gravi inadempienze e/o tensioni sociali.
  7. Il Presidente del Centro Anziani non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.
  8. Il precedente punto 7 si applica dal prossimo mandato.

        Approvata all'unanimità nel suo testo emendato.