S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 14 FEBBRAIO 2003


ORDINE DEL GIORNO N. 2

Servizi ai bambini e adolescenti diversamente abili e personale AEC Comunale

Premesso
        Che la Legge 104/92 promuove e garantisce la piena realizzazione dei diritti delle persone con handicap;
        Che, nello specifico l'Amministrazione Comunale, nell'ambito del suo mandato istituzionale eroga, per mezzo delle figure professionali AEC (Assistente Educatore Culturale) dei servizi ai bambini ed agli adolescenti, diversamente abili, che frequentano le scuole dell'Infanzia Comunali, Statali, Elementari, Medie Inferiori;
        Che il personale dipendente dall'Amministrazione Comunale con tale qualifica, non essendo numericamente sufficiente a garantire la copertura di tale servizio il Comune di Roma ha temporaneamente deciso di utilizzare le Cooperative che hanno già in affidamento il Servizio Saish;
        Che da cinque anni nel Municipio VII l'integrazione dei bambini diversamente abili ha visto un esponenziale incremento che ha comportato un forte impegno sinergico per il personale Tecnico del Municipio e della Cooperativa che hanno monitorato e messo in rete le risorse degli operatori AEC dipendenti comunali e della Cooperativa, delle scuole, delle Famiglie al fine di garantire una costante ed attenta programmazione degli interventi sul bambino portatore di handicap, un forte impegno costatato dalle Direzioni Didattiche e dalle Famiglie;
        Che attraverso tale impegno le richieste di assistenza sono state sempre soddisfatte senza avere carenze e/o sospesi, avendo sempre come obiettivo centrale “il bambino” per una integrazione reale che a tutt'oggi non è stata subalterna alle condizioni Amministrative e Istituzionali (carenza di fondi, definizione di competenze, risorse scolastiche inadeguate, richieste delle famiglie, elementi burocratici, equilibri relazionali ecc…);
        Che, inoltre, in questi anni, l'erogazione del servizio è stata garantita, oltre per quanto espresso in precedenza, soprattutto per aver attinto ai fondi dell'assistenza domiciliare, determinando uno stato di sofferenza con questo servizio che ha comportato, come primo risultato, liste di attesa;
        Che è opportuno segnalare e sottolineare che il servizio è stato sempre un servizio in sofferenza ed in forte carenza compromettendo, ovviamente, la crescita dei bambini ed il soddisfacimento dei loro bisogni nell'ambito scolastico;
Premesso quanto sopra si chiede di conoscere quale è il percorso progettuale, allo studio dell'Amministrazione comunale ed in particolare degli Assessori competenti, atteso che l'integrazione scolastica dei bambini e adolescenti diversamente abili, essendo entrata, in questi ultimi anni, in una fase evolutiva matura, definendo con maggiore chiarezza le linee e le prassi programmatiche, necessita della elaborazione di un progetto specifico che determini un quadro normativo, metodologico, organizzativo e finanziario che permetta l'affermazione e la legittimazione di un servizio autonomo attraverso:

  1. Autonomia finanziaria del “servizio” in analogia agli altri servizi erogati (es. assistenza domiciliare)
  2. Garanzia del numero degli operatori
  3. Possibilità di sostituzioni
  4. Flessibilità oraria
  5. Riqualificazione dell'attuale personale AEC attraverso percorso formativo ampliandone le attuali mansioni
  6. Requisiti e titoli per la specifica figura professionale
  7. Costituzione di un Gruppo di studio e di lavoro presso ogni Circolo didattico ed Istituto di istruzione secondaria di 1° e 2° grado con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dai piani educativi personalizzati, composto da insegnanti, operatori dei Servizi, familiari e studenti
  8. Potenziamento nei Municipi delle figure psico-pedagogiche come risorsa tecnica per l'integrazione
  9. Protocollo di intesa tra Comune di Roma, ASL, ex Provveditorato.

Inoltre il Consiglio del Municipio Roma VII ritiene che il progetto di cui trattasi, in attesa del trasferimento di tutte le competenze e relative risorse economiche ed umane ai Municipi, deve avere lo scopo di:

  1. promuovere la qualità della vita dei bambini diversamente abili
  2. assicurare alle loro famiglie il sostegno e l'assistenza necessaria, per favorire, anche nell'ambito familiare, i processi educativi e lo sviluppo delle loro capacità di relazione, di integrazione e di partecipazione alla vita sociale
  3. promuovere la preparazione delle famiglie, al fine di favorire la loro partecipazione sociale e porle nella condizione di svolgere il ruolo con competenza e senza disagio ed emarginazione
  4. promuovere forme associative organizzate per favorire la partecipazione attiva delle famiglie e del volontariato che ad esse si collega alla soluzione dei problemi dei bambini diversamente abili nelle varie fasi della loro vita.

Approvato all'unanimità con 3 Astenuti (Di Matteo Paolo, Ippoliti Tommaso, Mercuri Aldo).