S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DELL'11 FEBBRAIO 2003

ORDINE DEL GIORNO N. 1

“PER LA PACE E CONTRO LA GUERRA”

Considerato
        Che i rischi di guerra in Iraq avrebbero effetti devastanti sulle popolazioni civili e conseguenze gravi sul piano del Diritto Internazionale;
        Che la lotta al terrorismo Ŕ una prioritÓ della ComunitÓ Internazionale e che l'affermazione della Pace va coniugata con la pi¨ ferma ripulsa per Saddam Hussein e il suo regime dittatoriale. Non possiamo dimenticare che la sua affermazione Ŕ avvenuta attraverso l'eliminazione anche fisica degli oppositori politici e la repressione feroce del popolo curdo.
        Certamente la pace non pu˛ ridursi a passivitÓ e deve porsi fattivamente l'obiettivo di una democratizzazione dell'Iraq come degli altri paesi che vivono privati della loro libertÓ e che negano ai loro popoli ogni diritto a prescindere se i despoti che li governano siano amici di questa o quella super potenza.
Vanno quindi intraprese tutte le iniziative alternative alla guerra volte alla cacciata di Saddam Hussein ed alla costruzione di un ordinamento statuale democratico in Iraq.
        Che essa va perseguita con le armi della legalitÓ internazionale e con politiche che riducano le odiose diseguaglianze tra il nord e il sud del mondo con un modello di globalizzazione dei diritti e della solidarietÓ aderendo agli sforzi diplomatici per scongiurare la guerra della Commissione Europea e del Vaticano.
Auspicando un ordine mondiale basato su organismi sovranazionali autorevoli e super partes che sappiano dare a tutti i popoli della terra sicurezza condivisa e fiducia reciproca considerando la condotta del Governo italiano che ha rotto una tradizionale politica estera di equilibrio del nostro Paese scegliendo in questo caso un acritico sostegno all'amministrazione di G. Busch e di conseguenza alla teoria non riconosciuta dal diritto internazionale della guerra preventiva. Riaffermando la convinta adesione ai principi e ai fini della Carta delle Nazioni Unite e della Costituzione Italiana che escludono la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionli.

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII

Aderisce alla manifestazione nazionale per la Pace indetta da un ampio schieramento di associazioni laiche e religiose, sindacati ed enti locali. Inoltre raccogliendo l'appello accorato alla Pace del Santo Padre e di tantissimi nostri concittadini decide di dichiarare il Municipio Roma VII “Municipio di Pace” e di accogliere la proposta della rete cattolica Lilliput di Roma di esporre la bandiera della Pace dai balconi del Municipio.

Alle ore 18,45 escono dall'aula i Consiglieri Flamini Patrizio e Rossetti Alfonso, Di Matteo Paolo, Arena Carmine e Mangiola Fortunato, Ippoliti Tommaso e Mercuri Aldo

Approvato all'unanimitÓ.