S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII


CONSIGLIO DEL 26 FEBBRAIO

ORDINE DEL GIORNO N. 11

A sostegno della campagna “io non discrimino” di Amnesty International – Sezione Italiana.

Premesso
        
Che la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata nel 1948 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite afferma che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti” (art. 1) e che “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e le libertà enunciate nella presente dichiarazione senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione” (art. 2).
        Che la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell'Infanzia impegna gli Stati a “rispettare i diritti che sono enunciati nella Convenzione medesima ed a garantirli ad ogni fanciullo (…) senza distinzioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, del fanciullo o dei suoi genitori o tutori, della loro origine nazionale, etnica o sociale, della loro ricchezza della loro invalidità, della loro nascita o di qualunque altra condizione”. Gli Stati inoltre devono adottare per assicurare che il fanciullo sia protetto contro ogni forma di discriminazione. (art. 2).
        Che con la Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne “gli Stati parte condannano la discriminazione nei confronti della donna in ogni sua forma, convengono di perseguire con ogni mezzo appropriato e senza indugio, una politica tendente ad eliminare la discriminazione nei confronti della donna” (art. 2).
        Che con la Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale “gli Stati contraenti condannano la discriminazione razziale e si impegnano a continuare, con tutti i mezzi adeguati e senza indugio, una politica tendente ad eliminare ogni forma di discriminazione razziale e favorire l'intesa fra tutte le razze” (art. 2).
        Che la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali del Consiglio d'Europa afferma che “il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l'origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione” (art. 14).
        Che la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea sancisce che “è vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, le religioni o le convinzioni personali, le opinioni pubbliche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimoni, la nascita, gli handicap, l'età o l'orientamento sessuale” (art. 21).
        Che la Costituzione della Repubblica Italiana recita all'articolo 3 che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Considerato
        
Che i diritti di centinaia di milioni di persone vengono quotidianamente violati a causa di atteggiamenti discriminatori nei loro confronti. Ciò avviene ogni volta che una esclusione, restrizione o preferenza per motivi di origine etnica o nazionale, status sociale o economico, colore, genere, orientamento sessuale, lingua, religione, cultura, opinione politica produca l'effetto di annullare o indebolire il riconoscimento e l'esercizio di tutti i diritti umani che spettano ad ogni persona, senza distinzione;
        Che la discriminazione è un attacco al cuore del principio fondamentale che i diritti umani spettano ad ogni persona, senza alcuna distinzione;

Ritenuto
        
Che strumenti fondamentali per combattere la discriminazione siano la sensibilizzazione dell'opinione pubblica attraverso campagne di informazione, l'educazione ai diritti umani delle giovani generazioni ed il coinvolgimento delle istituzioni democratiche affinché si impegnino a promuovere comportamenti non – discriminanti;

Avendo avuto conoscenza
        Che Amnesty International – Sezione Italiana, movimento volontario per la difesa dei diritti umani composto da oltre un milione di persone, promuove la campagna “IO NON DISCRIMINO” che si propone di sensibilizzare e di denunciare in merito alle discriminazioni di cui sono vittime le persone in relazione a origine etnica o nazionale, status sociale o economico, colore, genere, orientamento sessuale, lingua, religione, cultura, opinione politica;

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO

Condanna ogni forma di discriminazione e di violazione dei diritti umani e si impegna a sostenere la campagna “IO NON DISCRIMINO” attraverso azioni e iniziative volte a promuovere la più ampia consapevolezza sulle violazioni dei diritti fondamentali delle persone e a diffondere la cultura dei diritti umani e della non discriminazione.

Approvato all'unanimità.