S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 16 APRILE

ORDINE DEL GIORNO N. 13

Affidamento protetto appalti alle Cooperative Sociali Integrate

Premesso che
        sul territorio del Municipio Roma VII insistono Cooperative Integrate (formate almeno per il 30% da soggetti deboli ai sensi dell'art. 4 della Legge 381/1991 sulle Cooperative Sociali e successive modifiche);
molte di tali cooperative sono in grado di realizzare lavori di ristrutturazione edilizia, abbellimento e arredo ambientale, servizi;
durante la Conferenza delle Politiche Sociali di questo Municipio “nessuno più solo” del 9/10 marzo 2004, è emerso in più di una relazione dei gruppi di lavori l'esigenza di una politica locale di promozione e sviluppo di un mercato protetto per le Cooperative Sociali Integrate, che consenta il reale inserimento e reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati, con particolare attenzione alla inabilità mentale;
tale inserimento può avvenire solo garantendo una quota di appalti del Municipio Roma VII per queste particolari aziende no-profit, realizzando percorsi di formazione/lavoro accompagnati e seguiti, sia da tutor aziendali che dall'Assistenza Sociale del Municipio;
la Comunità Europea e l'Italia, anche a livello regionale, hanno emanato direttive, leggi e orientamenti che prevedono la realizzazione di politiche finalizzate all'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati in aziende ordinarie e nelle Cooperative Integrate;
assegnazione di appalti con la procedura al massimo ribasso sono limitative della concorrenza ed escludono nell'aggiudicazione di lavori pubblici a favore delle organizzazioni no-profit che, permettono l'inserimento di soggetti svantaggiati, poiché per questi sono spesso richieste, sulla base del disagio, prestazioni aggiuntive il cui costo non potendo essere sostenuto spesso vanifica il progetto;
l'inserimento di soggetti svantaggiati nelle società ordinarie, al contrario, è fortemente agevolato sulla base di incentivi fiscali e contributivi, quindi non permette di realizzare un percorso lavorativo qualitativamente soddisfacente e adeguato alla difficoltà dell'aspirante lavoratore;
la politica del sussidio non è più praticabile, a causa della scarsità delle risorse e dell'inutilità della misura per chi non ha un lavoro, e soprattutto perché è necessario introdurre una cultura di occupazione e dignità e non perseguire l'assistenzialismo fine a se stesso;
molte sono le persone al di fuori del mercato del lavoro a causa di difficoltà psicofisiche, familiari o sociali (stranieri, detenuti – ex detenuti, tossicodipendenti – ex tossicodipendenti) tra adolescenti e adulti, donne e uomini, seguiti dal DSM, dai Servizi Sociali del Municipio, dal COL di zona;

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO
IMPEGNA

Il Presidente del Municipio, l'Assessore alle Politiche Sociali, l'Assessore ai Lavori Pubblici e tutta la Giunta, ad adoperarsi affinché una quota di appalti di questo Municipio sia finalizzata alla creazione di un mercato protetto per i cittadini svantaggiati (art. 4, Legge 381/91 e successive modifiche), in una politica di sviluppo socio-lavorativo e culturale del territorio, valorizzando le imprese no profit meritorie e creando percorsi di formazione e inserimento lavorativo mirati, anche con le aziende ordinarie.


  Approvata all'unanimità con 4 Astenuti (Ippoliti Tommaso, Vinzi Lorena, Mercuri Aldo e Di Matteo Paolo).