S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 7 GIUGNO

ORDINE DEL GIORNO N. 11

Per una finanza etica e solidale

Considerato che la nostra Costituzione indica chiaramente con:
        art. 11 “l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
        art. 47 “ la Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”.
Ritenendo importante stabilire un controllo da parte dei clienti/cittadini in merito all'impiego che le banche fanno dei loro depositi,
Che nell'applicazione dei due articoli della Costituzione Italiana un ruolo decisivo possono averli gli Enti Locali nelle questioni economiche e finanziarie,

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO

Invita il Presidente del Municipio a rappresentare al Sindaco di Roma ed alla Giunta Comunale l'opportunità di adottare nelle gare per i servizi economici – finanziari come, servizi casa e tesoreria, mutui, swap sui tassi, convenzioni per i propri dipendenti, un punteggio maggiore alle offerte provenienti da Istituti di Credito che dichiarano:

di non finanziare attività collegate al commercio delle armi,
di non aver sedi collegate o controllate partecipate, in Stati riconosciuti come paradisi fiscali,
di non finanziare attività in paesi che utilizzano lavoro minorile e non rispettano i diritti sindacali,
di impegnarsi nel finanziamento a favore di soggetti no-profit. associazioni onlus, org.,
di farsi promotore di una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica cittadina sul rapporto tra armi – credito – guerra.

        Approvato all'unanimità con 4 astenuti (Arena Carmine, Mercolini Marco, Flamini Patrizio e Mercuri Aldo).