S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII
CONSIGLIO DEL 3 MARZO 2006

RISOLUZIONE N. 8
        
“Totale esclusione dei Municipi dall'incremento delle nuove Posizioni Organizzative”.

Premesso
Che in applicazione dell'art. 8 del C.C.N.L. del 31 Marzo 1999, sono state, nel mese di Ottobre 2001, individuate 500 Posizioni Organizzative (P.O.) che rispondevano a precise esigenze organizzative e produttive delle varie strutture del Comune di Roma e che comportavano l'assunzione diretta di responsabilità da parte del personale inquadrato in categoria D;
Che su un totale di 500 posizioni organizzative istituite, furono assegnate ai Municipi solo 190 P.O. (compresa quella assegnata alla totale discrezionalità dell'Organo Politico, segnatamente il Presidente Municipale), nonostante che oltre la metà dei dipendenti prestasse servizio nelle strutture municipali e nonostante il basso numero dei dirigenti ivi presenti rendesse già allora sufficientemente evidente, data la complessità delle strutture, la necessità di disporre almeno di un elevato numero di figure sub-dirigenziali;
Che in questi anni si è proceduto progressivamente ad un incremento complessivo del totale di P.O. di poco inferiore al 10% (attualmente 540 P.O.) e non una di queste ulteriori posizioni istituite ha interessato le strutture municipali;

Considerato
Che nel medesimo periodo, anche a seguito della modifica dello Statuto e alla creazione della figura del Presidente del Consiglio e allo sviluppo delle attività delle nuove Giunte Municipali, le competenze decentrate ai Municipi, hanno subito un ulteriore e più accelerato incremento. Questi ulteriori aumenti della complessità organizzativa, nonché l'aumento dei servizi in campi strategici per l'Amministrazione quali gli Asili nido e i Servizi Sociali, fanno sì che l'attuale numero di P.O. sia largamente insufficiente per far fronte ad una struttura così complessa e rende indispensabile una ridefinizione della distribuzione del complesso delle P.O. finanziabili;
Che a tal proposito, va evidenziato che la giusta logica di progressivo decentramento di funzioni alle strutture territoriali, si realizza non solo in termini di semplice trasferimento di singole attività da gestire ma anche e soprattutto nell'affidamento di maggiori livelli di responsabilità su “complessi di attività” funzionalmente coerenti (si pensi solo a cosa si sta determinando sul piano della gestione del personale, anche in relazione all'attivazione del nuovo sistema GESPER, o in materia di gestione delle risorse economiche, di implementazione dei sistemi di controllo di gestione e quant'altro). L'evidenza di tale innovazione, da collocarsi sul piano qualitativo-gestionale e non più ad un livello meramente “operativo” rende ancor più urgente e imprescindibile la possibilità di poter affidare formalmente i suddetti ambiti di attività, più numerosi e complessi, a dipendenti specificatamente responsabilizzati e remunerati;
Che il Dipartimento I Politiche Risorse Umane e Decentramento ha avviato le procedure per dare attuazione a quanto previsto dal nuovo C.C.D.I. in materia di posizione organizzative, chiedendo ai Direttori dei Municipi di procedere alla rideterminazione del fabbisogno di posizioni organizzative preposte al coordinamento dei servizi, mantenendo inalterato il numero delle nove P.O. non prevedendo quindi alcun incremento per gli uffici dell'amministrazione decentrata;

Considerato altresì
che i Direttori dei Municipi non hanno fatto altro che ribadire la richiesta di attribuzione di posizioni già effettuata nel 2001, in numero di 13, a maggior ragione indispensabili oggi per una corretta ed efficiente gestione dei servizi municipali;
Che non va dimenticato, peraltro, che la prevista collocazione delle posizioni organizzative di staff connesse alle funzioni degli organi di governo al di fuori dell'Area delle P.O. (di cui alla nota Dip.to I prot. n. 109473/05), renderebbe comunque “disponibili” un numero equivalente di posizioni, che sarebbe quanto mai opportuno mettere a disposizione per la parziale copertura delle carenze nelle strutture organizzative municipali;

Visto il parere favorevole espresso dalla I Commissione Personale nella seduta del 22 Febbraio 2006

         IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO
RISOLVE

Di chiedere:
al Sindaco, all'Assessore e al Direttore del Dipartimento I e ai Capigruppo Comunali di riesaminare i fabbisogni di P.O. prevedendo, nell'esame delle macrostrutture dei Municipi, la presenza di rappresentanti dei Municipi stessi, che ovviamente, meglio ne conoscono struttura, servizi, esigenze e problematiche specifiche;
ai Presidenti dei Municipi di affrontare tale situazione unitamente ai Direttori delle Amministrazioni decentrate per un riconoscimento reale delle nuove competenze esercitate dai Municipi in questi ultimi anni.

Voti favorevoli 13
Voti contrari 3
Astenuti 4 (Di Matteo Paolo, Vinzi Lorena, Ippoliti Tommaso, Mercuri Aldo)

Approvata a maggioranza nel suo testo integrato.