S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 10 OTTOBRE 2008

MOZIONE N. 18


Mantenimento preferenze Elezioni Europee 2009 e reintegro delle stesse alla Camera e Senato

Premesso
        Che l'art. 1 comma 2 della costituzione italiana recita che “La sovranitÓ appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione;
        Che la democrazia rappresentativa Ŕ fondata sullo stretto e necessario rapporto fra eletto ed elettore;
        Che l'art.49 della Costituzione recita che “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”;
        Che fra i principi statutari dei nostri municipi, comuni, province e regioni vi Ŕ quello della promozione alla partecipazione alla vita democratica del paese e quindi di favorire con ogni utile iniziativa l'espressione democratica dei cittadini;

Considerato
        Che giÓ in occasione delle elezioni politiche i cittadini sono privati della possibilitÓ di scegliere i loro parlamentari e tale scelta Ŕ affidata esclusivamente ai leader di partito che hanno il potere di compilare le liste e determinano anche l'elezione dei parlamentari;
        Che nell'ambito di una riflessione sul ruolo dei partiti e la loro forma democratica, l'esclusione del voto di preferenza rischia di alimentare una deriva leaderistica estranea alla tradizione popolare;
        Che Ŕ all'ordine del giorno dei lavori parlamentari una proposta di revisione della legge elettorale per le elezioni europee che escluderebbe la possibilitÓ per i cittadini di scegliere i propri eletti, eliminando del tutto le preferenze;

Tutto ci˛ premesso e considerato
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII
IMPEGNA

Il Presidente del Municipio ad inviare ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato ai Gruppi Parlamentari, la richiesta finalizzata al mantenimento delle preferenze all'elezioni Europee che si svolgeranno nel 2009 e di reintegrare le stesse sia alla Camera che al Senato per dare al popolo la possibilitÓ di scegliere il proprio candidato senza alcuna interferenza dei segretari di partito.


        Approvata all'unanimitÓ.