S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 18 DICEMBRE 2008

MOZIONE N. 31


“Sostegno alla Mozione francese all'ONU sulla depenalizzazione dell'omosessualità”

Premesso
Che l'Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana recita:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”;

Considerato
Che la civiltà di un popolo si riconosce dalla capacità di integrazione, accettazione e rispetto delle diversità, siano esse etniche, culturali, religiose o sessuali;

Rilevato
Che ancora oggi esistono nazioni in cui vengono perpetuati ricorrentemente delitti sulla persona motivati dall'orientamento omosessuale;
Che nel Novembre 2008 la Francia ha presentato all'ONU una proposta di depenalizzazione dell'omosessualità in cui si legge:
“Abbiamo l'onore di presentare questa dichiarazione sui diritti umani, sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere con l'intento di:

Riaffermare il principio dell'universalità dei diritti umani contenuto nella Dichiarazione Universale dei diritti umani, il cui 60° anniversario è celebrato nel 2008, ed il cui articolo 1 proclama che “Tutti gli esseri umani sono nati liberi ed uguali nella dignità e nei diritti”;

Riaffermare che ognuno ha titolo di godere dei diritti umani senza distinzione di alcun genere, come razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altro tipo, nazione di origine o appartenenza sociale, proprietà, nascita o altro stato, così come è esposto nell'Art. 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nell'Art. 2 della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili, Politici, Economici, Sociali e Culturali così come nell'Art. 26 della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici;

Riaffermare il principio della non-discriminazione che esige che i diritti umani si applichino egualmente ad ogni essere umano, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere.

Siamo profondamente preoccupati per le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere;

Siamo anche disturbati dal fatto che la violenza, la vessazione, la discriminazione, l'esclusione, l'infamia e il pregiudizio siano dirette contro persone, in tutte le nazioni del mondo, a causa dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere, e che queste pratiche indeboliscano l'integrità e la dignità delle persone esposte a tali abusi;

Condanniamo le violazioni dei diritti umani basate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere dovunque esse occorrano, in particolare l'uso della pena di morte con questo pretesto, esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la pratica della tortura e altri trattamenti o punizioni crudeli, brutali e degradanti, l'arresto o la detenzione arbitraria e la perdita dei diritti economici, sociali e culturali, compreso il diritto alla salute;

Richiamiamo l'asserzione nel 2006 di fronte al Consiglio dei Diritti Umani da parte di 54 nazioni che richiedeva al Presidente del Consiglio di fornire un'opportunità, in una appropriata futura sessione del Consiglio, di discutere queste violazioni;

Encomiamo l'attenzione posta verso questi problemi da procedure speciali del Consiglio dei Diritti Umani e dai contenuti del trattato e li incoraggiamo a continuare a completare l'esame della violazioni dei diritti umani basati sull'orientamento sessuale o l'identità di genere all'interno dei loro pertinenti mandati;

Diamo il benvenuto all'adozione della Decisione AG / RES. 2435 (XXXVIII-O /08) sui “Diritti umani, Orientamento Sessuale, e l'Identità di Genere” da parte dell'Assemblea Generale dell'Organizzazione degli Stati Americani durante la sua 38a sessione del 3 giugno 2008;

Facciamo appello a tutti le Nazioni e a tutti gli organi internazionali rilevanti che si interessano dei diritti umani affinché si impegnino a promuovere e salvaguardare i diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere;

Esortiamo le Nazioni a prendere tutte le misure necessarie, in particolare modo di ordine legislativo o amministrativo, per assicurare che in nessuna circostanza l'orientamento sessuale o l'identità di genere possa essere il motivo per condanne penali, in particolare per esecuzioni, arresti o detenzione;

Esortiamo le Nazioni ad assicurare che le violazioni dei diritti umani basate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere siano investigate e che gli autori siano ritenuti responsabili e consegnati alla giustizia;

Esortiamo le Nazioni ad assicurare protezione adeguata ai difensori dei diritti umani, e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di eseguire il loro compito riguardo le questioni sui diritti umani sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere.”

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII
IMPEGNA

Il Sindaco di Roma, il Presidente e la Giunta del VII Municipio a sostenere con forza la proposta francese all'ONU e a promuovere iniziative che tendano a eliminare qualunque tipo di violenza, discriminazione o violazione dei diritti di ciascun individuo, a qualunque titolo esse avvengano, e nella specifica circostanza, a causa dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere.


Approvata all'unanimità con 2 Astenuti (Giuliani Claudio e Ciocca Giulio).