S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 10 OTTOBRE 2008

ORDINE DEL GIORNO N. 4



Revoca Convenzione Regionale Clinica “FABIA MATER”

Premesso
        Che nella Regione Lazio, dopo un'analisi di un soggetto terzo sui conti della Sanità, sono stati scoperti circa 4 Miliardi di Euro di debiti non contabilizzati al 31/12/2005, che hanno portato a un debito consolidato alla stessa data di 6 Miliardi di Euro
        Che a dicembre 2006 è stato accordato dal Governo un prestito ventennale per coprire tale debito e a febbraio 2007 è stato approvato dalla Giunta Regionale un “Piano di Rientro”
        Che nel 2008 il Presidente della Regione Lazio Marrazzo è stato nominato dal Governo Commissario Straordinario specificamente per “la realizzazione del vigente piano di rientro”
        Che il Commissario Straordinario ha presentato un Piano di riordino “preliminare”, che prevede dei provvedimenti preliminari con la riduzione di circa 2000 posti letto, prevedendo in una fase successiva la programmazione della riorganizzazione della rete ospedaliera. Il Piano è stato approvato dal Governo, che richiede comunque ulteriori interventi di partecipazione alla spesa su medicinali e visite specialistiche per azzerare il deficit 2008
        Che a causa di tale trattativa per il 2008 i Ministri competenti non hanno trasferito alla Regione Lazio i 5 Miliardi di Euro derivanti dalla compartecipazione al gettito tributario, portando sull'orlo del fallimento l'intera struttura regionale, come ha anche potuto rilevare la Corte dei Conti

Considerato
        Che il Piano di riordino prevede fra l'altro la revoca dell'accreditamento (convenzione) per tutte le 21 cliniche private con meno di 90 posti letto convenzionati ed una loro eventuale futura
trasformazione in RSA o Day Hospital
        Che tale piano, pur necessario per intervenire su strutture poco utilizzate o su duplicazioni di offerta, si basa su un semplice criterio quantitativo e non tiene in alcuna considerazione la qualità delle prestazioni rese e le necessità del territorio

        Che nel quadrante Est della Città opera la Clinica “Fabia Mater”, convenzionata per maternità e per interventi di alta specializzazione, anch'essa interessata dalla revoca delle convenzioni.
        Che nel detto quadrante di Roma Est (ASL RmC e ASL RmB) il numero di posti letto per abitanti risulta attualmente inferiore agli standard nazionali (3.5 posti letto per acuti ogni mille abitanti)
        Che tale struttura effettua complessivamente oltre 9.000 interventi all'anno e non riesce neppure a soddisfare le richieste del proprio territorio visti anche i limiti al numero di prestazioni fissati dalla Regione Lazio.
        Che tale struttura
impiega 150 dipendenti, oltre ai medici, professionisti e all'indotto, che in gran parte perderebbero il loro posto di lavoro
        Che tale struttura è stata riconosciuta dalla Regione nel 2007 come Centro di Assistenza Neonatale altamente qualificato di secondo livello, assiste oltre 2000 parti all'anno ed è nell'intera Regione Lazio la prima struttura privata e la quarta compresi gli ospedali per il numero di parti, con un Pronto Soccorso ostetrico 24 ore su 24, con assistenza specializzata per patologie neonatali e ginecologiche
        Che tale struttura è l'unica nel Lazio ad effettuare trapianti di cornea oltre all'Ospedale San Giovanni ed ha reparti di microchirurgia, di urologia e convenzioni con le Università “La Sapienza” e dell'Aquila
        Che il tipo di interventi effettuati prevede un'alta percentuale di utilizzo dei posti letto e la struttura risulta indispensabile per il territorio di questo quadrante, perché la sua chiusura costringerebbe le 9000 persone assistite ogni anno a cercare strutture in altre zone della città, già oggi sature per questi tipi di assistenza
        Alla luce di quanto sopra esposto

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII

Chiede al Commissario Straordinario Marrazzo di riesaminare la posizione della Clinica “Fabia Mater” nel Piano di riordino delle strutture private, riconoscendone la specificità, l'alta percentuale di utilizzo dei posti letto e la necessità di mantenere operativi gli attuali servizi di assistenza in convenzione per il quadrante Est della città.

   
Approvata all'unanimità