S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 2 MARZO 2009

ORDINE DEL GIORNO N. 2

Proposta di delibera n. 80/2009 “Modifiche al Regolamento per la ristorazione scolastica autogestita ex deliberazioni Consiglio Comunale 198 e 391 del 1991” (Dec. G.C. 17 del 9.02.2009).

Premesso
        Che le norme contabili delle istituzioni scolastiche sono dettate dal Decreto Interministeriale n. 44 del 2001;
        Che nel citato decreto si stabilisce chiaramente che le entrate e le uscite, nella contabilitÓ di cui sopra, sono decise dal Consiglio di Istituto della Scuola e che in queste somme ricadono anche i contributi versati dalle famiglie per servizi resi dalla Scuola all'alunno;
        Che il contributo che le famiglie versano per la refezione scolastica dell'alunno sono una di queste somme e l'importo viene versato indipendentemente dal fatto che l'alunno usufruisca totalmente o parzialmente del servizio;
        Che i residui per le mancate fruizioni (dovute ad esempio alle assenze) restano nella contabilitÓ scolastica ed il loro utilizzo (non esclusa la restituzione) rientra nel potere decisionale del Consiglio di Istituto ad esso assegnato dal citato D.I. 44/2001 e che la pretesa che queste somme vengano versate all'Amministrazione Comunale non solo lede il dettato del Decreto, ma limita anche la riconosciuta autonomia dell'Istituzione Scolastica nell'utilizzo, ad esempio per attivitÓ didattiche integrative, delle somme.

Considerato
        Che l'adozione di tale scelta potrebbe comportare, da parte dei Consigli di Istituto, la restituzione alle famiglie delle somme per servizi non fruiti, ottenendo il solo risultato che gli importi non resterebbero alle Scuole e tanto meno all'Amministrazione Comunale;
        Che l'Amministrazione, con l'altra norma proposta, si inserirebbe in corso d'opera come soggetto terzo e totalmente estraneo, in un regolare contratto stipulato tra la Scuola (che sostituisce il Comune in base al Regolamento di cui alla delibera di C.C. n. 385/1991) e la Ditta, unici titolari dell'accordo contrattuale;
        Che la scuola, in caso di inadempienza contrattuale, da parte della ditta erogatrice del servizio, percepisce anche le penali previste, e anche queste ultime somme devono essere considerate di esclusiva competenza del Consiglio di Istituto e non possono essere “pretese” da terzi. Introitando queste somme l'Amministrazione non solo andrebbe a ledere il Decreto Interministeriale 44/2001, ma anche “eticamente” compirebbe un atto discutibile andando a togliere al Consiglio di Istituto la propria autonomia, i fondi e soprattutto un dovuto (da parte del Comune) riconoscimento morale di buona amministrazione.

Tutto ci˛ premesso
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII

Esprime la sua totale contrarietÓ alla proposta n. 80/2009 e chiede al Presidente del Municipio e all'Assessore competente per materia di attuare tutte le azioni previste dal suo compito nei confronti dell'Amministrazione Comunale atte ad impedire decisioni contrarie allo spirito del Decreto Interministeriale 44/2001 e alla conseguente ulteriore penalizzazione dell'azione didattica e formativa della scuola pubblica.

Voti favorevoli 8
Voti contrari 4
Astenuti: 1 (Platania Agostino)
        Approvata a maggioranza.