S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII

CONSIGLIO DEL 7 LUGLIO 2009

RISOLUZIONE N. 22


Smaltimento pile e accumulatori portatili

Definizione: Pile o accumulatori portatili sono tutte le pile e gli accumulatori sigillati che una persona normale potrebbe portare a mano senza difficoltà, comprendono pile a cella singola (quali pile AA e AAA) e pile e accumulatori utilizzati dai consumatori o dai professionisti in telefoni cellulari, computer portatili, utensili elettrici senza fili, giocattoli ed elettrodomestici quali spazzolini da denti, rasoi e aspirapolvere portatili elettrici (comprese apparecchiature simili utilizzate in scuole, negozi, aeroporti, ristoranti, uffici od ospedali) e qualsiasi pila o accumulatore che può essere utilizzato dai consumatori per i normali apparecchi domestici. In questa categoria non sono comprese le batterie o gli accumulatori per autoveicoli e per uso industriale.

Vista la direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 settembre 2006, relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e che abroga la direttiva 91/157/CEE;

Visto il Decreto Legislativo 20 novembre 2008, n. 188 – “Attuazione della direttiva 2006/66/CE sulla produzione e il riciclo di pile, accumulatori e smaltimento dei relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 19/11/2008 ed entrato in vigore il 18 dicembre 2008;

Visti gli Artt. 4, 5, 6 e 8 del predetto D.L. che trattano rispettivamente: “Maggiore efficienza ambientale”- “Immissione sul mercato”- “Raccolta separata e ritiro pile e accumulatori portatili” – Obiettivi di raccolta”;

Premesso che
Il provvedimento - attraverso la definizione di un sistema di regole per la gestione delle pile e degli accumulatori e dei relativi rifiuti - si propone di ridurre al minimo la produzione di rifiuti derivanti dalla dismissione di pile ed accumulatori, favorendo la raccolta dei rifiuti al fine del loro reimpiego, del riciclo o del recupero, contribuendo in tal modo alla tutela, alla salvaguardia e al miglioramento della qualità dell'ambiente.
Il sistema è improntato in maniera quasi esclusiva sulla responsabilità dei produttori di pile e di accumulatori ai quali si chiede di sovvenzionare tutte le operazioni, dall'informazione ai cittadini, alla raccolta differenziata dei rifiuti, nonché di finanziare la realizzazione di sistemi di trattamento e di riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori. Sono dunque i produttori che d'ora in poi debbono farsi carico in maniera globale di tutti gli oneri inerenti la raccolta, il trattamento ed il riciclaggio delle pile e degli accumulatori siano essi portatili, industriali o di veicoli, in qualunque momento immessi sul mercato.
Le novità introdotte puntano a organizzare non solo un consumo, ma anche una produzione sostenibile, introducendo modifiche sostanziali. La direttiva infatti prevede disposizioni che disciplinano la raccolta, il ritiro e la produzione di tutti i tipi di pile, fissando obiettivi che devono essere raggiunti a livello nazionale:
-raccolta di almeno il 25% delle pile portatili utilizzate annualmente in ogni Stato membro entro il 2012, per raggiungere il 45% entro il 2016. obbligo di riciclare tutte le pile raccolte (con le eventuali deroghe per le pile portatili pericolose);
-limitazioni all'uso del mercurio in tutte le pile e all'uso del cadmio nelle pile portatili;
-divieto di smaltimento in discarica o mediante incenerimento delle pile industriali o delle batterie per autoveicoli;
-l'adozione di requisiti specifici per i processi di riciclo dei diversi tipi di pile (obbligatorietà di soddisfare determinati livelli di efficienza);
-obbligo per i produttori di pile, in conformità al principio della responsabilità del produttore, di finanziare i costi della raccolta, del trattamento e del riciclaggio delle pile usate.

all'art. 6 del D.L. 20/11/2008 n. 188, al comma 3, a titolo esemplificativo, si legge:
“Al fine di organizzare e gestire i sistemi di raccolta separata di cui al comma 1, i produttori o i terzi che agiscono in loro nome possono avvalersi, previa stipula di apposita convenzione, delle
strutture di raccolta differenziata istituite dal servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani. I produttori o i terzi che agiscono in loro nome sono in ogni caso tenuti a provvedere al ritiro e alla gestione dei rifiuti di pile o accumulatori portatili raccolti in maniera differenziata nell'ambito del servizio pubblico di gestione
dei rifiuti urbani”.

Constatato che
Le batterie al piombo rappresentano oggi la forma più diffusa di accumulatori di energia portatili presenti oggi sul mercato mondiale. Quando tali batterie terminano il loro ciclo di vita si definiscono "batterie esauste", e se non sono smaltite correttamente possono costituire dei rifiuti altamente inquinanti, a causa del piombo e dell'acido solforico in esse contenuto. Altamente pericolose risultano le pile e gli accumulatori al litio per il possibile insorgere di problemi di surriscaldamento;

Rilevato che
Il servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani AMA fornisce, sul proprio sito, le indicazioni su dove buttare alcuni rifiuti particolari per le loro caratteristiche di pericolosità e tossicità, fra i quali le pile scariche. I siti indicati sono: “presso le sedi dei Municipi, le scuole, le sedi di zona AMA e presso alcuni negozi”
Le indicazioni non corrispondono alla realtà, i contenitori sono assenti nei siti indicati tranne che recarsi presso le isole ecologiche più vicine. L'Isola Ecologica di Via G. Severini (Collatina) è chiusa per temporanea inagibilità. Il Centro di Raccolta di Via Teano, 38 (Villa Gordiani) è chiuso dal 24 giugno 2008 per i cantieri della costruenda Metro “C”. L'Isola Ecologica più vicina è Cinecittà;
La situazione su descritta genera inevitabilmente comportamenti dannosi per la sostenibilità ambientale. Le pile esauste, classificate fra i rifiuti “altamente inquinanti”, vanno a finire nei rifiuti solidi urbani.

Si ritiene che
I comportamenti virtuosi dei cittadini, in materia di smaltimento rifiuti speciali, devono essere incoraggiati rendendo efficiente la rete di contenitori appropriati nei quali conferire i rifiuti, limitando al massimo gli spostamenti, mediante l'individuazione di nuovi siti, e ripristino di quelli non utilizzati, quali ad esempio: le sedi dei Municipi, dei mercati rionali, dei Centri Commerciali presso i Centri Sociali per Anziani, le scuole di ogni ordine e grado, le sedi ASL, negozi che forniscono nuove pile ed accumulatori portatili (Art.6 – comma 4 – D.Lgs. n. 188/08).

Visto il parere favorevole espresso all'unanimità dalla VII Commissione nella seduta del 17 Giugno 2009
Ritenendo quanto sopra di pubblica utilità

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII
RISOLVE

Di impegnare il Presidente del Municipio e l' Assessore competente affinché, di concerto con i vertici Ama S.p.A. si pianifichi la dislocazione, nei siti indicati in premessa, di idonei contenitori per la raccolta differenziata di pile e accumulatori portatili esausti. Definire inoltre:
- le modalità di informazione alla cittadinanza sula dislocazione dei contenitori, se necessario anche attraverso il sito internet di AMA S.p.A.
- che la frequenza di raccolta sia garantita, onde evitare il pericoloso rilascio di soluzioni acide e alcaline dalle pile e dagli accumulatori esausti.
- Facilitare la fornitura di detti contenitori, ai negozianti che forniscono nuove pile ed accumulatori, che ne facciano richiesta;
- La dislocazione dei contenitori sia ben identificata e corredati di pannelli con avvertenze.

Approvata all'unanimità.