S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII 

CONSIGLIO DEL 5 APRILE 2013

RISOLUZIONE N. 10

“Estensione applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU)”

Premesso
che con Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante “Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale” è stata disposta l'istituzione dell'imposta municipale propria (IMU) a decorrere dal 2014;
Che, successivamente, l'articolo 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, ha disposto l'anticipazione dell'istituzione dell'imposta municipale propria, in via sperimentale, a decorrere dall'anno 2012;
Che la circolare del ministero dell'Economia sull'Imu conferma l'impostazione del decreto Salva-Italia che non solo ha istituito la nuova imposta sugli immobili a valere anche sulla casa di abitazione, ma ha anche fissato precisi paletti antielusione rispetto alla vecchia Ici, dalla quale erano appunto esenti, dal 2008, tutti gli immobili che risultavano prime case, circa il 60% del totale;

Tenuto conto
che le norme sull'Imu hanno lasciato ai singoli Comuni la possibilità di stabilire agevolazioni, purché entro i limiti fissati a livello nazionale;
Che con Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 36 del 2 Agosto 2012 sono state fissate le aliquote e le detrazioni per l'applicazione nel territorio di Roma Capitale, per l'anno 2012, dell'Imposta Municipale Propria (IMU) e con Deliberazione n. 37 del 7 Agosto 2012 è stato approvato il relativo Regolamento;
Considerato che l'elaborazione dei dati congiunta tra Agenzia del territorio e dipartimento delle finanze ha rilevato statisticamente che: per le abitazioni il valore corrente di mercato è pari, in media, a 3,73 volte la base imponibile Ici calcolata sul totale delle abitazioni di proprietà delle persone fisiche; la distanza del valore di mercato da quello catastale tende a essere tanto maggiore quanto maggiore è il valore della ricchezza posseduta; infine, i canoni di locazione sono mediamente superiori di 6,46 volte le rendite catastali. Un dato, quest'ultimo, che, anche se indirettamente connesso all'elaborazione delle rendite catastali, dimostra la difficoltà di collegare i valori catastali a quelli reali;
Che risulta una palese iniquità sulla valutazione degli immobili per la quota che concorre al calcolo dell'imposta sulle abitazioni principali, pertinenze ed altri fabbricati dovuta a dati catastali obsoleti che non rispecchiano l'attuale panorama commerciale, che crea una forbice valutativa immobiliare non veritiera;
Che vi è l'esistenza di numerose proprietà immobiliari che non rientrano nei requisiti di applicazione delle aliquote IMU;
Che L'Unione Europea ha fornito degli indirizzi affinché tutto ciò che riveste un ruolo nella concorrenzialità del mercato, relativo a proprietà immobiliari ed al loro uso, deve essere soggetto a medesimo trattamento economico e di tassazione;
Che L'unione Europea ha altresì evidenziato che il nostro paese, a seguito delle esenzioni ICI occorse tra gli anni 2006-2011, ha concesso aiuti di stato non applicando le rispettive aliquote agli immobili di istituzioni religiose.
Che esistono proprietà immobiliari legate ad enti classificati come “no profit”, quali fondazioni bancarie, partiti politici e sindacati non soggetti ad applicazione delle aliquote IMU o comunque soggetti ad applicazione parziale scindendo la parte di edificio destinata all'attività commerciale e parte riservata allo svolgimento di attività no profit;
Che garantendo un'equità di trattamento, si otterrebbero risorse economiche necessarie alla miglioria dei servizi, dei territori e altresì garantire agevolazioni sulle aliquote attualmente previste a sostegno di famiglie, poste di fronte ad un periodo di forte difficoltà economica;
Visto il parere favorevole espresso all'unanimità con due astenuti dalla Commissione Bilancio nella seduta del 20 Marzo 2013;

IL CONSIGLIO MUNICIPALE
Per quanto sopra esposto
RISOLVE

Di chiedere al Sindaco. all'Assessore del Dipartimento Risorse Economiche l'adozione dei provvedimenti necessari affinché venga disposto la rivisitazione delle rendite catastali degli immobili adibiti ad abitazione principale, pertinenze ed altri fabbricati, partendo dal valore commerciale più elevato delle proprietà immobiliari basandosi su quanto previsto dal piano regolatore vigente.
Di adottare i provvedimenti necessari affinché venga estesa l'applicazione delle aliquote IMU alle proprietà immobiliari di istituzioni religiose ad eccezione dei luoghi di culto e pertinenze parrocchiali, alle fondazioni bancarie, ai partiti politici ed alle realtà sindacali, il tutto per garantire la regolare concorrenzialità del mercato in cui si opera, in rispetto da quanto stabilito dagli indirizzi forniti dall'Unione Europea nel mese di dicembre del 2012.

        Approvata all'unanimità nel suo testo emendato con 1 Astenuto (Giuliani Claudio).