S.P.Q.R.
COMUNE DI ROMA
MUNICIPIO ROMA VII 

CONSIGLIO DEL 9 APRILE 2013

RISOLUZIONE N. 11

Attuazione di una campagna di informazione sul pericolo dell'uso dei farmaci contraffatti.

Premesso
Che il fenomeno della produzione e vendita di farmaci contraffatti, sviluppatosi nell'ultimo decennio con andamento esponenziale, ha ormai raggiunto proporzioni tali da rappresentare un grave problema di salute pubblica;

Constatato
Che i farmaci contraffatti non sono mai equivalenti in qualità, sicurezza ed efficacia ai corrispondenti farmaci originali e che anche quando sono di qualità adeguata e contengono la corretta quantità di principio attivo, la loro produzione non avviene secondo le cosiddette Norme di Buona Fabbricazione (NBF; in inglese GMP, Good Manufacturing Practices) imposte al prodotto autentico dall'industria farmaceutica;

Preso atto
Che la potenziale pericolosità di un farmaco contraffatto può riguardare tutti i suoi componenti: il principio attivo, gli eccipienti e il confezionamento. Non vanno inoltre sottovalutati i rischi che possono derivare da una non idonea conservazione del farmaco nel periodo che intercorre dalla sua produzione all'immissione sul mercato.

Atteso
Che Internet ha cambiato radicalmente l'approccio all'acquisto dei consumatori: l'e-commerce ha inizialmente preso piede con beni facili da vendere, come libri e CD, per poi espandersi virtualmente ad altre tipologie di prodotti a seguito della crescita della rete e della tecnologia. Tale approccio, oggi diffuso per qualsiasi categoria merceologica, diviene più pericoloso laddove adottato per l'acquisto dei medicinali. Le informazioni oggi disponibili sui volumi di vendita delle farmacie on line non sono sempre attendibili; da recenti ricerche, tuttavia, emergerebbe il quadro di un mercato dei farmaci on line in rapida crescita, con ampio spazio per i piccoli e grandi truffatori , veri e propri broker di prodotti medicinali rubati o scaduti, provenienti soprattutto dall'Asia.

Rilevato
Che la carenza dal punto di vista normativo, la facilità di accesso ai "negozi on line", il cambio vantaggioso euro/dollaro e lo sviluppo di sistemi sicuri per le transazioni con carta di credito sono i principali fattori che spingerebbero i pazienti europei a servirsi delle farmacie on line.
Che esiste una serie di rischi legati a tali acquisti e vale a dire economici (tasse nascoste e costi di spedizione) e ancor di più sanitari (scarsa qualità, elevata probabilità di assumere un contraffatto, mancanza di controlli sulla prescrizione).
Che in generale i generici non autorizzati, distribuiti attraverso internet, contengono ingredienti attivi diversi rispetto ai farmaci registrati, con un elevata probabilità che contengano impurezze non considerate, derivanti dalla via sintetica utilizzata o al basso livello di qualità della produzione.

Considerato
Che le principali motivazioni che porterebbero i consumatori a rivolgersi alle farmacie virtuali sono di natura economica (prezzi bassi, sconti per grossi quantitativi, possibilità di accesso a farmaci generici che nel proprio paese sono solo farmaci di marca), di carattere psicologico (possibilità di superare l'imbarazzo legato all'acquisto di certe tipologie di farmaci come ad esempio quelli per le disfunzioni erettili) nonché la possibilità di avere accesso a farmaci "innovativi" non ancora autorizzati nella propria nazione.

Auspicando
Che tale problematica venga posta quanto prima all'attenzione delle competenti autorità Regionali e Nazionali in maniera tale che la popolazione tutta possa essere resa edotta dei possibili rischi su riportati

Visto

il parere favorevole espresso all'unanimità dalla Commissione per le Politiche Sociali nella seduta del 19 Marzo 2013;

IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO
RISOLVE

Di chiedere all'Assessore Capitolino alle Politiche Sociali di sensibilizzare il Direttore Generale della ASL RM B al fine:

·di predisporre una campagna informativa sui rischi derivanti dall'uso dei farmaci contraffatti rivolta alla popolazione del Municipio Roma VII e degli altri Municipi di sua competenza;

·che tale campagna venga attuata attraverso la produzione di materiale informativo sotto forma di esplicite e chiarificatrici locandine da affiggere in tutti i luoghi pubblici frequentati dai cittadini che si rivolgono alle strutture dell'Azienda ASL (Ospedali, Poliambulatori, Uffici, Pronto Soccorsi, ecc.) e negli studi dei Medici di Medicina Generale, che andrebbero preventivamente specificamente sensibilizzati.

Di chiedere al Presidente del Municipio Roma VII affinché tale campagna di sensibilizzazione sia pubblicizzata presso le Scuole, Oratori e Centri Sportivi.

        Approvata all'unanimità.