13 Febbraio 2026

Sergio Scalia

Dal Municipio Roma V

Area Ex-SNIA

L’area Ex-SNIA è ricompresa tra la via Prenestina, la via di Portonaccio e la linea ferroviaria Roma – Sulmona e si estende su una superficie complessiva pari a 11,35 ettari, di cui 7,50 ettari sono relativi all’area protetta del Monumento Naturale già istituita. All’interno di tale area si trova un lago naturale scaturito da una falda acquifera intercettata durante i lavori di scavo effettuati negli anni 80 per la costruzione di edifici privati.
Il PRG approvato nel 2008 prevede per quest’area una destinazione in parte a verde e servizi locali e in parte a servizi pubblici urbani (sedi per Università e altre Amministrazioni pubbliche).

I cittadini si sono riuniti nel Forum delle Energie e con varie mobilitazioni hanno sollecitato Comune e Regione ad acquisire l’area del lago e ad estendere il perimetro di salvaguardia sull’intera area ex Snia. Finalmente, nel 2020 l’area è stata acquisita e definita Monumento Naturale..

Il Monumento Naturale – Istituzione ed ampliamento

Il  “Monumento Naturale lago ex Snia Viscosa”, istituito con Decreto del Presidente della Regione Lazio del 30.6.2020, comprende un’area acquisita da Roma Capitale di ca. 6,5 ettari e adibita a parco pubblico (Parco delle Energie), mentre sull’area di proprietà privata ad essa contigua insiste la storica fabbrica della SNIA – Viscosa risalente al 1922 di cui risultano crollate per abbandono e incuria ampie porzioni.
Con lo stesso Decreto Regionale era stato proposto di estendere il perimetro del monumento naturale anche sull’area dell’ex fabbrica, ma la procedura non fu mai conclusa per lo scioglimento del consiglio regionale nel 2023 e non è stata più riproposta.

Nella Relazione istruttoria finale sulla Proposta di Ampliamento Monumento Naturale “Lago Ex Snia – Viscosa” predisposta dagli uffici regionali sono illustrate tutte le motivazioni storiche, archeologiche e naturalistiche che motivano l’estensione dell’area del Monumento naturale.
Anche la Giunta Raggi propose ad  agosto 2021 una delibera di variante per trasformare a verde e servizi l’intera area, mai approdata in Assemblea Capitolina per lo scioglimento dell’Assemblea capitolina nel 2021.

Nel 2022 l’attuale proprietario ha ottenuto, anche a seguito di una pronuncia giudiziaria, il permesso per interventi di restauro e risanamento conservativo e ha richiesto di trasformare l’area in un centro logistico per il trasporto di merci, che il Comune non ha mai autorizzato.

Per evitare l’avvio di una nuova edificazione su quell’area, il Forum delle Energie, il Consiglio del V Municipio e l’Assemblea Capitolina hanno chiesto alla Giunta Comunale di riprendere in mano l’iniziativa per completare le procedure di demanializzazione del lago e per riavviare il processo di acquisizione della restante parte dell’area per destinarla verde e servizi pubblici di livello locale e universitario.

Avviata la fase per l’acquisizione di un’ulteriore area verde di 3 ettari

Con la Memoria di Giunta Capitolina del 26 settembre 2024 si è dato mandato all’Assessore all’urbanistica Veloccia di avviare un progetto che rispetti le destinazioni urbanistiche dell’area verificando la disponibilità dell’Università ad un partenariato pubblico-privato ed avviando contemporaneamente le valutazioni sul valore espropriativo dell’area con il supporto di Risorse per Roma e dell’Agenzia del Demanio.
Nei mesi successivi il Consiglio di Ateneo della Sapienza ha ribadito di voler interloquire per il progetto di nuove sedi universitarie esclusivamente con un interlocutore pubblico come il Comune di Roma e non con altri soggetti privati.

Dopo aver esperito ulteriori tentativi con la mediazione di altri soggetti pubblici come Enasarco, la Giunta Capitolina con la Memoria del 18 dicembre 2025 ha dato mandato all’Assessore Veloccia di predisporre un progetto di fattibilità tecnico economica per l’ampliamento del Parco delle Energie con le valutazioni economiche per l’esproprio di un ulteriore area di circa 3 ha da destinare a verde e forestazione ed estendere la protezione ambientale del lago su tutti i lati. Resta aperta l’interlocuzione con l’Università per l’utilizzo di una parte degli edifici residui e degli ex capannoni classificati come Archeologia industriale e inseriti nella carta della qualità del PRG.

Il V Municipio, con la Memoria di Giunta n. 27 del 19 dicembre 2025, ha accolto con soddisfazione questa scelta della Giunta Capitolina, chiedendo che tra i servizi di interesse locale da realizzare nell’area siano presenti un asilo nido e un consultorio, strutture carenti in quel quadrante e che sia avviato un processo di partecipazione sul futuro dell’area che coinvolga il Municipio e le associazioni del territorio.